Stonehenge e Newgrange, la magia del solstizio d'inverno

Written on 22 dicembre 2025
Monica Vaccaretti


A Stonehenge, come ad ogni solstizio d'inverno, il sole è sorto radente attraverso gli archi sud-orientali dell'antico cromlech, il cerchio di colossali pietre erette e sormontate da architravi orizzontali, risalente all'età neolitica. Il monumento, circondato da un terrapieno e da un fossato, ha un nome che evoca l'impresa titanica della sua costruzione: la parola è composta da stone, che significa pietra, e henge, che deriva da hang, ossia stare sospeso. Realizzato in più fasi tra il 3100 a.C. e il 1600 a.C., è costituito da pietre pesanti tonnellate che, provenienti da diverse regioni del Regno Unito distanti centinaia di chilometri, furono trasportate usando slitte, forse canoe.

Stonehenge e il solstizio d'inverno

Questi megaliti si distinguono in sarsen, un grande blocco di arenaria non lavorato che fiancheggia l'ingresso, e 42 bluestones, le pietre blu che formano la struttura interna e che si estraggono nelle cave del Galles. Il loro colore, oggi grigio, risulterebbe più marcato quando le rocce sono appena tagliate o bagnate. Per la sua bellezza imponente ed enigmatica, il sito di Stonehenge è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1986.

Mistero, mito e funzione del cromlech

Non si sa ancora se il più celebre e imponente circolo di pietra d'Europa sia stato eretto come tempio religioso legato al culto di divinità solari o se sia stato una necropoli, come suggerirebbe il ritrovamento di resti umani che mostrano segni di ferite e malattie. Gli archeologi dibattono se possa essere stato piuttosto un luogo di cura e di guarigione magica, grazie alle proprietà curative che si attribuivano alle pietre blu, oppure uno straordinario osservatorio solare che fungeva da calendario astronomico.

Si racconta che il posto fosse abitato dal druido Merlino, il mago alla corte del leggendario re Artù, che avrebbe fatto trasportare qui il cromlech dall'Irlanda. Qualunque sia stato il suo scopo, certamente è un luogo perfettamente allineato con il solstizio, compreso quello d'estate, che cade circa il 21 giugno.

L'alba del 21 dicembre 2025 ha illuminato puntualmente ancora una volta, in maniera suggestiva, la campagna inglese nei pressi di Amesbury e Salisbury, nella contea di Wiltshire. È qui che, quando ancora è buio, si radunano migliaia di persone per ammirare lo spettacolare fenomeno che affascina da oltre cinquemila anni. Celebrano insieme il giorno più corto e la notte più lunga dell'anno, quando il Sole si trova nel punto più basso del cielo.

Astronomia e allineamenti solari

L'evento astronomico è legato all'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra: i raggi solari raggiungono la minima inclinazione rispetto all'orizzonte nell'emisfero boreale e quella massima nell'emisfero australe. Mentre il Sole raggiunge lo zenit lungo il Tropico del Capricorno, nel Circolo Polare Artico non riesce invece a salire sopra l'orizzonte.

La data del solstizio, che segna l'inizio della stagione invernale, è variabile, oscillando tra il 20 e il 23 dicembre, ma qui a Stonehenge l'orario in cui albeggia è invece sempre preciso e puntuale, a differenza di tutti gli altri giorni dell'anno. Nel solstizio d'estate il sole sorge a nord-est, perfettamente dietro la Heel Stone (Pietra del Tallone), l'enorme monolito di arenaria che si trova isolato all'esterno dell'ingresso principale di Stonehenge, allineandosi quindi con l'asse centrale del monumento. In quello d'inverno, sorgendo verso sud-ovest, il sole illumina invece il centro del cerchio, irradiandosi.

Il solstizio come rito e simbolo

Darsi appuntamento a Stonehenge è diventato un rito pieno di storia e magia. Il solstizio d'inverno si è caricato, sin dalle culture antiche, di una forte valenza simbolica ed esoterica. Celtici, Maya e Nordici interpretavano questo giorno come la vittoria della luce sulle tenebre.

La lunga notte, che cede il passo alla luce del sole, viene accompagnata ancora oggi da candele, vischio e foglie di quercia. In questo luogo significativo per la cultura e la storia britannica, tanto che molti indossano abiti tradizionali celtici a memoria delle tradizioni popolari, aleggia un'atmosfera di intensa spiritualità. Partecipare a questa particolare alba invernale diventa anche un'esperienza intimamente religiosa, tra folclore e rievocazione storica.

Ancora oggi la rinascita del Sole è simbolo di rinascita interiore. Stonehenge resta un affascinante mistero storico e archeologico.

Newgrange, la luce nella tomba millenaria

C'è un altro sito megalitico, ancora più antico di Stonehenge e persino delle piramidi egizie, dove il solstizio d'inverno incanta da oltre cinquemila anni con altrettanto stupore. Si trova a Newgrange, nella contea irlandese di Meath. Si tratta di una grandiosa tomba a corridoio costruita intorno al 3200 a.C. che appare come un tumulo circolare.

I raggi solari vi penetrano attraverso una piccola apertura nel tetto e, dopo aver percorso uno stretto corridoio di pietra lungo circa 19 metri, raggiungono una camera funeraria, illuminandola per circa 17 minuti. Lo spettacolo inizia già qualche mattina prima del solstizio e continua, seppur con minore intensità, sino a qualche giorno dopo.

Anche questo monumento è circondato da un cerchio di pietre provenienti da luoghi remoti ma, a differenza di Stonehenge, i monoliti più grandi sono ricoperti di arte megalitica. Anche qui l'ingresso è allineato con il sorgere del sole, ma soltanto al solstizio d'inverno, quando la luce del sole riempie la camera mortuaria interna. Newgrange rimase sigillata per diversi millenni, sino alla sua riscoperta con i primi scavi archeologici nel XVII secolo.

Altri cerchi megalitici nel mondo

Cerchi megalitici simili, datati alla stessa epoca, si trovano anche in Scozia (Brodgar), in Germania (Goseck) e in Sardegna, il più noto ad Arzachena. Ad Assuan, in Egitto, esiste un cerchio di pietra più antico di Stonehenge di almeno mille anni, chiamato “circolo calendariale”. Scoperto nel 1974, appare orientato secondo i punti del sorgere e del tramontare del sole in determinati periodi dell'anno.

Tutti questi cerchi invitano a riflettere sul nostro posto nell'universo e sulle profonde connessioni ancestrali che, pur non essendo ancora state svelate o pienamente comprese, ci legano al passato.