Bruce Springsteen e Minneapolis: una canzone contro la violenza di Stato

Bruce Springsteen e Minneapolis: una canzone contro la violenza di Stato

Bruce Springsteen torna alla canzone di protesta con un brano dedicato a Minneapolis: una denuncia contro la violenza di Stato e un appello ai diritti umani. «Oh, Minneapolis nostra, sento la tua voce gridare attraverso la foschia insanguinata. Ricorderemo i nomi di chi morì per le strade di Minneapolis. Prenderemo posizione per questa terra e per lo straniero in mezzo a noi. Qui, a casa nostra, uccisero ed imperversarono nell'inverno del '26».

M Monica Vaccaretti
Noi siamo il Mondo

Noi siamo il Mondo

We Are the World non è solo una canzone simbolo degli anni Ottanta, ma una domanda ancora aperta sul mondo che siamo e su quello che scegliamo di essere. A quarant’anni di distanza, il suo messaggio interpella un presente fragile, diviso e affamato di umanità. Noi siamo il mondo. Così cantavamo nel 1985 quando il 28 gennaio fu registrata We are the World, una canzone potente scritta a quattro mani da Michael Jackson e Lionel Richie e interpretata da 45 celebrità musicali, per la maggior parte statunitensi, tra cui Tina Turner, Stevie Wonder, Bob Dylan, Diana Ross e Bruce Springsteen. Per l'intensità del testo e la bellezza delle voci, il brano ebbe uno straordinario successo planetario, vendendo 20 milioni di copie e restando a lungo in vetta alle classifiche radiofoniche. La canzone emozionava e ha avuto la capacità di unire non solo i cantanti più talentuosi ma le persone di tutto il mondo, diventando un pilastro intramontabile della musica pop.

M Monica Vaccaretti
Groenlandia: l’isola contesa tra ghiacci, risorse e nuovi equilibri globali

Groenlandia: l’isola contesa tra ghiacci, risorse e nuovi equilibri globali

Tra ghiacci millenari e risorse strategiche, la Groenlandia si trova al centro di una nuova corsa globale. Un’isola fragile e decisiva, contesa tra Stati Uniti, Europa e futuro climatico. La Groenlandia, l'isola più grande del mondo tra ghiacci ed iceberg, sarà probabilmente il “selvaggio West” del XXI secolo, sebbene sia una regione della Terra alquanto inospitale per il suo clima artico e per la calotta glaciale che ricopre l'80% della sua superficie, facendola assomigliare all'Antartide.

M Monica Vaccaretti
Stonehenge e Newgrange, la magia del solstizio d'inverno

Stonehenge e Newgrange, la magia del solstizio d'inverno

Dal cuore della piana di Salisbury alle colline irlandesi di Meath, Stonehenge e Newgrange celebrano da oltre cinquemila anni il solstizio d'inverno, tra luce, mito e memoria ancestrale. A Stonehenge, come ad ogni solstizio d'inverno, il sole è sorto radente attraverso gli archi sud-orientali dell'antico cromlech, il cerchio di colossali pietre erette e sormontate da architravi orizzontali, risalente all'età neolitica. Il monumento, circondato da un terrapieno e da un fossato, ha un nome che evoca l'impresa titanica della sua costruzione: la parola è composta da stone, che significa pietra, e henge, che deriva da hang, ossia stare sospeso. Realizzato in più fasi tra il 3100 a.C. e il 1600 a.C., è costituito da pietre pesanti tonnellate che, provenienti da diverse regioni del Regno Unito distanti centinaia di chilometri, furono trasportate usando slitte, forse canoe.

M Monica Vaccaretti
La fiamma olimpica: storia, rito e il viaggio verso Milano Cortina 2026

La fiamma olimpica: storia, rito e il viaggio verso Milano Cortina 2026

Dalla luce del Sole ad Apollo fino al viaggio di 12.000 chilometri verso Milano Cortina 2026: la fiamma olimpica torna a raccontare tradizione, valori e futuro dello sport. Il 26 novembre la fiamma olimpica è stata accesa ad Olimpia, la città nell'Elide dove per secoli si sono svolti i giochi originali, in occasione dei prossimi invernali che si terranno nel 2026, per la quarta volta in Italia. Solitamente il fuoco olimpico viene acceso nell'area archeologica della città greca, all'Heraion ossia la zona sacra dove sorgeva il tempio di Zeus la cui statua era considerata una delle sette meraviglie del mondo antico, durante una solenne cerimonia all'aperto in cui partecipano attrici vestite da sacerdotesse. I greci credevano che il fuoco fosse divino, rubato agli dei e donato agli uomini da Prometeo. Era pertanto tradizione tenerlo acceso permanentemente sugli altari dei templi. Durante i giochi olimpici, che onoravano Zeus, venivano accesi altri fuochi ad Olimpia sull'altare dedicato…

M Monica Vaccaretti
Cimitero, che strano giardino

Cimitero, che strano giardino

Novembre è il mese dei morti, ma anche del ricordo e della poesia. Dai crisantemi ai versi di Pascoli e Foscolo, fino alla storia struggente di Mary Shelley: riflessioni sulla morte, l’amore e la memoria che non si spegne.

M Monica Vaccaretti
Il coraggio di chi non si arrende

Il coraggio di chi non si arrende

Dalla “Valanga Rosa” agli allori di Coppa del Mondo, Federica Brignone incarna la forza dello sport e la tenacia di chi non si arrende. Dopo un grave infortunio, sogna ancora di tornare a sciare e vincere.

L Luca Pellicci
Louvre, lo spirito del luogo ha 800 anni

Louvre, lo spirito del luogo ha 800 anni

Un viaggio nel tempo tra le mura del Louvre, dal suo passato di fortezza medievale al simbolo universale dell’arte e della bellezza. Tra miti, capolavori e furti leggendari, lo spirito del museo più amato del mondo continua a parlare all’anima.

M Monica Vaccaretti
Laszlo Krasznahorkai e la forza gentile dell’apocalisse

Laszlo Krasznahorkai e la forza gentile dell’apocalisse

“Questo premio dimostra che la letteratura esiste di per sé, al di là di tutte le aspettative non letterarie, e che viene ancora letta... Essa può dare speranza anche a coloro nei quali la vita è viva appena. E può dare fiducia, anche se sembra che non ve ne sia ragione”.

M Monica Vaccaretti
Lo stoicismo come terapia per la mente

Lo stoicismo come terapia per la mente

Molte sofferenze della nostra vita dipendono dal modo in cui pensiamo alle cose. Lo stoicismo, interpretato da Seneca, Epitteto e Marco Aurelio, può essere una potente terapia per la mente moderna e aiutarci a vivere con maggiore equilibrio, consapevolezza e serenità.

M Monica Vaccaretti
Liliana Segre e il dovere della memoria. Quando l’indifferenza apre la porta al male

Liliana Segre e il dovere della memoria. Quando l’indifferenza apre la porta al male

Nel libro La memoria ci rende liberi, Liliana Segre affida alle parole il peso della sua storia e la speranza di un futuro più umano. L’indifferenza, dice, è la chiave del male. Ricordare, invece, ci rende liberi. “La chiave per comprendere le ragioni del male è l'indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c'è limite all'orrore.”

M Monica Vaccaretti